Corsi di Toelettatura bis

Presso la ns. unità di tolettatura pratica a Carpi (Modena) svolgiamo corsi di tolettatura a costi promozionali. 
Un corso di tolettatura abituale costa tempo e denaro e dura diversi mesi, presso la nostra scuola di tolettatura saranno invece sufficienti solo 10/15 giornate per la parte teorica e pratica, l’esperienza trentennale di Pelomagia garantisce qualità e risultati immediati. Personale qualificato sarà a vostra disposizione per l’insegnamento pratico sui cani attraverso l’utilizzo della nostra migliore tecnologia.

Alla fine del corso verrà rilasciato regolare attestato che abilita la persona nello svolgere le mansioni lavorative del toelettatore professionista.

Va inoltre aggiunta la possibilità di alloggio in loco a condizioni vantaggiose

INTRODUZIONE
Come abbiamo visto per il bagno, anche per la tosatura conviene utilizzare un procedimento di lavoro sequenziale che ci faccia risparmiare tempo e ci permetta di lavorare correttamente. Viene da pensare che si tratti di una cosa particolarmente difficile da eseguire, ma non è così.
INQUADRATURA
Dopo avere valutato in generale le condizioni e la quantità di pelo presenti sul cane ed avere deciso il tipo di taglio da eseguire possiamo procedere all’inquadratura. A volte la presenza di nodi difficilmente recuperabili o di un manto non nelle condizioni ottimali, ci obbliga ad eseguire una inquadratura diversa da quella desiderata, costringendoci a tagliare più o meno in profondità il pelo compromettendo a livello estetico il risultato finale.
Il procedimento corretto di lavoro comunque rimane in linea di massima invariato e lo possiamo riassumere come segue:

Inquadratura dell’anteriore
Siamo davanti al cane in posizione anteriore e laterale
1) Muso, Baffi e Barba
2) Ciuffo o Pon Pon
3) Collo e Spalle
4) Dorso e Torace
5) Piedi e Zampe Anteriori
6) Piedi Puliti a Zero
7) Petto

Inquadratura del posteriore
Siamo dietro al cane in posizione posteriore e laterale
8) Groppa
9) Inguine
10) Piedi e Zampe Posteriori
11) Coda

1) Inquadratura del muso


Prestate attenzione a come la mano sinistra afferra il cane permettendo alla mano destra di lavorare in modo sicuro con tosatrice e forbice.
L’ausilio di immagini Vi aiuterà a comprendere meglio le varie fasi di lavoro.

Memorizzare ogni passaggio collegandolo con quello successivo, questo Vi faciliterà quando verrete da noi a fare pratica direttamente sui cani.

Tenendo il muso in posizione corretta con la mano sinistra, utilizzando la tosatrice, tagliamo il pelo partendo dall’attaccatura esterna dell’occhio arrivando all’attaccatura dell’orecchio, eseguiamo tenendo inclinata la tosatrice verso l’esterno, appoggiando sullo zigomo con la metà inferiore del pettine, quella rivolta verso il tavolo (f.1.)

Appoggiamo ora il pettine sul punto di partenza precedente, utilizzando la tecnica del metà pettine taglia e metà ripassa, proseguiamo su tutta la guancia (f.2.)

Cambiamo ora la presa della mano sinistra (f.3)

Solleviamo verso l’alto il muso, continuiamo il taglio sino all’altezza dello zigomo in corrispondenza dell’altro occhio tosando il collo tutt’intorno anteriormente e lateralmente (f.4.5.6.7)

  

Cambiamo ora la presa della mano sinistra e andiamo a pulire la parte di pelle sotto agli occhi, tagliando dalla attaccatura esterna dell’occhio sino all’attaccatura interna in direzione della canna nasale (f.8,9,10 occhio sinistro) (f.11,12,13 occhio destro)

     

La mano sinistra tiene tesa la pelle sotto agli occhi tirandola dolcemente verso la schiena del cane, così facendo si aumenta la scorrevolezza della testina di taglio della tosatrice.
Sotto gli occhi la pelle è estremamente mobile e sottile, tenendola tesa si evita di tagliarla o di graffiarla.

Partendo dall’occhio destro abbiamo tosato guance e gola arrivando sino all’altezza dell’occhio sinistro.
A completamento dell’inquadratura circolare tutto intorno al muso, rimane ora dafare a tosatrice lo stacco sulla canna nasale all’altezza dell’attaccatura degli occhi, eseguiremo però questo passaggio più avanti dopo l’inquadratura dei baffi, solo così avremo un punto di arrivo esatto sulla canna nasale.

Inquadratura di baffi e barba
Pettiniamo verso il naso all’esterno il pelo intorno alla canna nasale e alla mandibola (f.14)

    

Prestate molta attenzione quando utilizzate le forbici su barba e baffi, il cane stimolato dalle nostre manipolazioni desidera leccarsi il naso, tenerlo in modo sicuro significa applicare alla presa del muso, quella forza necessaria, che ci permette di avvertire quando il cane vuole aprire la bocca, evitando di ferirlo accidentalmente con le forbici sulla lingua.

Pettiniamo ora il pelo all’interno verso gli occhi (f.20,21)

 

Appoggiamo la forbice sulla linea di stacco eseguita inizialmente con la tosatrice all’altezza dell’attaccatura della bocca, tagliamo tutto intorno al muso circolarmente ruotando la forbice verso l’esterno (f,22,23,24,25)

   

Con la tosatrice ora possiamo completare lo stacco della canna nasale. Partendo all’altezza degli occhi tagliamo il pelo in direzione del naso raggiungendo la linea di stacco posteriore dei baffi creata precedentemente dalla forbice.(f.26)

Pettiniamo ora centralmente verso l’esterno i baffi e la barba, e usando la parte finale delle forbici lisciamo togliendo i peli che escono dalla rotondità ideale che abbiamo ottenuto. (f.27,28)

 

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2) Il ciuffo o ponpon

• Stacco posteriore del ciuffo.
Afferriamo correttamente con la mano sinistra il muso del barboncino (f.29 ) utilizzando un pettine di metallo a denti fini pettiniamo il ciuffo all’indietro in direzione della coda (f.30)

 

Ora prendiamo la forbice diritta, mantenendo il muso inclinato sempre in avanti verso il basso appoggiamo la parte finale della forbice all’attaccatura posteriore dell’orecchio (f.31).

Inclinando le forbici leggermente all’esterno tagliamo ora il pelo sino all’attaccatura dell’altro orecchio andando a formare una mezzaluna (f.32,33,34,35).

   

Inclinando più o meno la forbice durante lo stacco da orecchio a orecchio modifichiamo la dimensione posteriore del ciuffo, è importante mantenere sempre una certa inclinazione mentre si esegue il taglio verso l’esterno.

• Stacco anteriore del ciuffo.

Tenendo ora il muso in posizione corretta rialzata pettiniamo il pelo del ciuffo in avanti in direzione del naso (tartufo) (f.36), sollevando ora il muso verso l’alto e appoggiando le forbici in modo orizzontale sulla canna nasale all’altezza degli occhi tagliamo il pelo in eccedenza. (f.37)

 

• Stacco laterale.

Ora al fine di completare circolarmente lo stacco del ciuffo dobbiamo tagliare il pelo dall’attaccatura esterna degli occhi all’attaccatura delle orecchie. Eseguiamo tenendo il muso in posizione leggermente abbassata in avanti (f.38), incliniamo leggermente all’esterno le forbici durante il taglio ottenendo una rotondità laterale del ciuffo. (f.39)

 

• Preparazione alla lisciatura. Utilizzando ora il pettine di metallo pettiniamo il pelo del ciuffo verso il centro della testa e verso l’alto partendo dagli stacchi precedentemente eseguiti. (f.40)

Afferrando delicatamente la parte finale delle orecchie scuotiamo molto bene con un movimento continuo alternato il ciuffo (f.41)

Ora il ciuffo è pronto per la lisciatura finale.

• Lisciatura finale.

Afferriamo il muso in posizione corretta, tagliamo tutto il pelo in eccedenza utilizzando la parte finale delle lame delle forbici , cercando di perfezionare la rotondità del ciuffo.
Muovendo il muso con la mano sinistra in varie posizioni permettiamo ai nostri occhi di vedere meglio il pelo che si deve tagliare facilitando la lisciatura.
Ripetiamo più volte pettinando e scuotendo bene il pelo verso il centro della testa prima di lisciare con le forbici.
Perché il taglio si mantenga nel tempo e il pelo cresca in modo uniforme è importante ripetere la lisciatura più volte. ( lisciatura del pon-pon f. 42,43,44,45,46,47,48,49,50,51,52)

          

• Tecniche avanzate.

Come anticipato all’inizio del paragrafo, conoscere e seguire un procedimento di lavoro corretto rende semplici anche tolettature che possono risultare inizialmente difficili.
La tecnica di lavoro che ho utilizzato è la stessa illustrata nel capitolo; l’unica difficoltà incontrata è stata quella di riuscire a dividermi in due durante il lavoro!
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3) Collo e Spalle

Afferrando il muso in modo corretto con la mano sinistra eseguiamo ora la inquadratura del collo.
Tenendo il muso rivolto verso il basso al fine di mantenere tesa la pelle sulla schiena, appoggiamo la tosatrice sullo stacco precedentemente eseguito a forbice tra orecchio a orecchio nella parte posteriore del ciuffo.(f.53)

Eseguiamo il taglio arrivando sino all’altezza delle scapole e delle spalle.(f.54,55)

 

Ora cambiando la posizione della mano sinistra afferriamo il muso sollevandolo verso l’alto in modo da tendere la pelle sotto la gola, completando con la tosatrice il taglio tutto intorno al collo sfumando all’altezza di spalle e sterno.(f.56,57,58,)

  

Quando si eseguono operazioni sul collo con tosatrice, forbice o anche semplicemente una spazzolatura è buona norma afferrare anche le orecchie con la mano sinistra tenendole appoggiate sulle mandibole; si avrà una visuale migliore e potremo lavorare più liberamente. (f.56,57,58)

È buona norma per chi esegue la tolettatura, mantenere sempre una postura corretta durante tutte le fasi di lavoro piegando possibilmente le gambe e non la schiena, è comunque buona regola allungare le braccia invece di piegarle, la posizione deve essere naturale e non forzata. Gli esempi delle foto 59 e 60 ritraggono una postura di lavoro non corretta con piegamento eccessivo della schiena e il braccio che sta lavorando con la tosatrice troppo piegato.
Posizione dell’operatore non corretta con schiena e testa troppo piegata in avanti. (f.59)

Sotto: sempre troppo inclinate testa e schiena dell’operatore con braccio non disteso e contratto. (f.60)

Posizione corretta:

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4) Collo e Spalle

Per tendere la pelle del dorso teniamo il muso con la mano sinistra rivolto verso il basso formando una linea orizzontale tra dorso e collo.(f. 62 )

Partendo dal punto di arrivo di taglio precedentemente eseguito al centro delle scapole tracciamo una linea diritta con la tosatrice su tutta la lunghezza della schiena in linea alla coda sino ad arrivare all’altezza dell’inguine (f.62 )
Eseguiamo il primo taglio centrale dalle scapole in direzione dell’inguine lentamente In quanto stiamo utilizzando tutta la grandezza della lama di taglio del pettine, nei tagli seguenti utilizzeremo la tecnica del metà pettine taglia e metà ripassa, aumentando di conseguenza la velocità di scorrimento.
Spostandoci leggermente a lato del cane proseguiamo il taglio anche sui fianchi su tutti e due i lati arrivando sino al torace.(f.63,64,65,66,67,68,)

     

Alcune posizioni varianti di presa per eseguire la sfumatura sul torace (f.67,68,69,70,71)

  

La presa della mano sinistra ci aiuta a mantenere una postura corretta di lavoro, è necessario nella presa delle zampe anteriori interporre tra il piede destro e quello sinistro il nostro dito indice.In questo modo non creeremo dolore a livello delle articolazioni delle zampe anteriori ed avremo una presa delle gambe decisamente solida.

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5) Piedi e zampe anteriori

Riepilogando:
abbiamo eseguito l’inquadratura dell’anteriore comprese le spalle, e siamo per comodità arrivati sino all’attaccatura dell’inguine in prossimità della coda compresala sfumatura del torace.
Prima di spostarci sulla parte posteriore andando dietro al cane è preferibile completare l’inquadratura dell’anteriore.
Ora, esistendo un punto di partenza come riferimento di misura sulla spalla abbiamo bisogno di un punto di arrivo che creeremo andando a preparare il piede.
Solo in seguito potremo unire con la tosatrice o meglio con la forbice questi due punti (spalla – piede) ottenendo un risultato estetico soddisfacente e soprattutto uguale in entrambe le zampe, senza inventare linee immaginarie di taglio.
Di fatto dal dire al fare c’è di mezzo il mare, sembra semplice ma in pratica non lo è, comunque come per ciuffo, baffi, barba ,spalle i riferimenti di partenza e di arrivo del taglio e della sbozzatura se tenuti sempre in considerazione, agevolano e qualificano sempre più il nostro modo di lavorare, rendendo proporzionali le linee di taglio alla corporatura del cane.
Prima di cominciare l dobbiamo controllare le unghie ed eventualmente tagliarle (f. 72,73,74,75,76)

 

Le unghie vanno tagliate periodicamente, bisogna fare attenzione con le unghie nere che non permettono di vedere la lunghezza dell’anima (vaso sanguigno).
Quando non si è sicuri conviene spuntarle solo di qualche millimetro.
Esistono delle tronchesine tagliaunghie come quella utilizzata in foto provviste di una protezione che impedisce di accorciarle troppo dando sicurezza anche in casi di cani particolarmente irrequieti.

Taglio dello sperone zampa anteriore. (f.74)


Afferriamo ora la zampa all’altezza del gomito con la mano sinistra, utilizzando il cardatore con la destra spazzoliamo il pelo sul piede in tutti i sensi, portando alla fine il pelo verso il basso.
In alternativa alla spazzola o dopo il suo utilizzo, possiamo passare con un pettine lineare il pelo appena spazzolato andando a togliere eventuali nodi rimasti.(f.75)


Ora con l’ausilio delle forbici e avendo come misura di taglio le unghie precedentemente regolate in lunghezza giriamo intorno al piede avendo cura di tagliare inclinando le forbici verso l’esterno. (f.76,77)

 
Andremo a togliere anche tutto il pelo sporgente ai polpastrelli nella parte che appoggia a terra e sulla parte posteriore del piede. (F.78 )


Ripetiamo l’operazione pettinando ancora il pelo del piede verso il basso.

Spazzoliamo o pettiniamo ora il pelo del piede verso l’alto in direzione della spalla, scuotiamo delicatamente la zampa e utilizzando la parte terminale delle lame della forbice diamo un senso di rotondità al pelo raccordando la prima parte di zampa alla svasatura ottenuta quando abbiamo girato intorno al piede un attimo prima.(f.79,80,81,82)

   

Ripetiamo tutte le operazione fino qui eseguite partendo dalla pettinatura del pelo verso l’alto in direzione della spalla.
Arrivati a questo punto per terminare l’inquadratura della zampa, dobbiamo unire il punto di partenza sulla spalla con quello di arrivo sul piede collegando in appiombo con la forbice o con la tosatrice i due riferimenti.(f.83,84)

 

Sino a quando non si è raggiunta una certa manualità nell’utilizzo della forbice e della tosatrice, conviene utilizzare sempre la forbice.Normalmente per la particolare struttura delle zampe si tende a tagliare il pelo più all’esterno che all’interno della zampa lasciando una piccola fessura tra di loro, ovvio che il cane deve avere il pelo lungo a sufficienza.(F.85)


Variante presa con pollice ed indice dietro al polpastrello. Questa presa permette alla mano destra di lavorare liberamente sulla zampa con la forbice senza schiacciare il pelo del piede.
Nota : i piedi così preparati vengono denominati “a gatto”.

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6) Piedi puliti a zero

La destrezza con cui la mano sinistra tiene e separa le dita del cane per permettere alla tosatrice di togliere tutti i peli che sono presenti sul piede è fondamentale.
Bisogna assumere una posizione particolare quando si va a rasare il pelo tra il triangolo dei polpastrelli sotto al piede, il polso della mano destra abilmente ruotato permette infine alla tosatrice di tagliare tutto il pelo senza che si possa ferire la pelle. Per questa tosatura si utilizzano dei pettini sulla tosatrice al di sotto del millimetro.

Afferriamo la zampa al gomito e con un cardatore o con un pettine lineare pettiniamo il pelo del piede verso l’alto in direzione della spalla, appoggiamo il pettine della tosatrice sulle unghie ed andiamo ad eseguire un primo taglio di un paio di centimetri verso l’attaccatura delle dita, stessa cosa anche lateralmente, dobbiamo stare attenti a non salire troppo, la misura giusta è data dall’altezza del polpastrello posteriore che deve essere scoperto senza far intravedere la pelle della zampa.
Questa prima fase ci permette ora di vedere meglio i punti di arrivo, possiamo anche utilizzare il nostro pollice come misura di massimo taglio.
Salire troppo è un attimo, quindi prudenza, rischiamo di compromettere la bellezza e la proporzionalità del pantalone che stiamo per eseguire.
Afferriamo ora il piede come se dovessimo tagliare le unghie e deciso da che dito partire eseguiamo una pulizia laterale su ogni dito da destra verso sinistra ruotando con la tosatrice senza andare troppo in profondità tra le dita. Il pettine di taglio lavora sempre tra le dita con un 25% della sua superficie tanto è vero che le migliori case costruttrici dispongono di un pettine più stretto studiato per agevolare al meglio questa operazione.
Ripetiamo ora da sinistra verso destra.
Per quanto riguarda la parte sotto del piede dobbiamo assumere una posizione della mano particolare afferrando le dita del piede sulla parte superiore con il pollice e il medio della mano interponendo tra di essi il dito medio.
Queste operazioni sono complesse da spiegare e da eseguire, il mio consiglio è di non provare senza avere praticamente visto prima dal vero come si fa.
Noi come sapete siamo disponibili all’insegnamento di tutte queste tecniche di base Per saperne di più metteteVi in contatto con noi.
Pettiniamo ora il pelo verso il basso e con la parte finale della lama forbice tagliamo tutto il pelo intorno alla zampa appoggiando sullo stacco creato prima con la tosatrice.
La forbice in questa operazione vuole tenuta orizzontale rispetto alla zampa a 90° per intenderci, in questo modo non si rischierà di ottenere una svasatura troppo stretta del pelo che parte dal piede.
Con il pettine della tosatrice si va a pulire la pelle morbida tra le dita, non eseguendo correttamente questa operazione si ferisce in modo inevitabile il piede.
Le illustrazioni che seguono vogliono essere soltanto un esempio di quanto descritto sopra senza però voler stimolare chi legge a provare praticamente. (f.86,87,88,89,90,91,92,93,94,95)

         

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7) Petto

Prima di passare al posteriore uniamo a forbice collo spalle sterno e zampe anteriori, è buona norma anche per la forbice usare la tecnica del metà taglia e metà ripassa, si deve sempre tenere d’occhio il taglio appena eseguito e sfiorandolo si avanza con un nuovo colpo di forbice.

   

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8) Groppa

Ora siamo dietro al cane, utilizzando la tosatrice partiamo dal punto dove eravamo arrivati centralmente sul dorso e tagliamo il pelo sino ad arrivare all’attaccatura della coda.
Proseguiamo quindi anche sulle cosce e andiamo a creare il primo riferimento di congiungimento che ci permetterà in seguito di unire il piede alla coscia rispettando gli appiombi (f.100, 101, 102, 103, 104, 105)

 

È bene tenere presente che lo sviluppo della tosatura avviene in prevalenza sulla parte esterna della gamba, il pelo viene tolto in maggior quantità all’esterno piuttosto che all’interno.
Durante il lavoro di tosatrice o di forbice bisogna con la mano sinistra controllare il cane e mantenerlo in posizione corretta. (f.102,103,104,105)

   

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9) Inguine

Siamo dietro al cane, afferriamo con la mano sinistra le due zampe posteriori sul garretto in prossimità dei piedi, tenendo l’indice tra le due articolazioni solleviamo verso l’alto il posteriore.(f.106)


Dobbiamo sollevarlo e posizionarlo fino a che non otteniamo una visuale ottimale dell’inguine che ci permetta di lavorare sicuri e in postura corretta senza dovere piegare la schiena.

L’inguine è una parte del corpo molto delicata, presenta la pelle molto mobile, nelle femmine sono presenti le mammelle, nei maschi l’apparato genitale. La misura ideale nella scelta del pettine da utilizzare deve essere non troppo bassa per evitare irritazioni alla pelle, e non troppo alta in quanto la struttura stessa del pettine e del contro pettine avendo denti larghi permettono con facilità alla pelle di entrare con conseguenti ferite.
L’inguine si può eseguire anche sollevando il cane dalle zampe anteriori o in caso di cani molto grandi sollevando in modo appropriato lateralmente la zampa.
Il pettine della tosatrice deve essere appoggiato sempre alla pelle rispettando sempre le inclinazioni dettate dall’anatomia del corpo del cane.
Come dimostrato nelle immagini che seguono appoggeremo il pettine centralmente sulla pancia andando dal basso verso l’alto,(f. 107)


Ruotiamo nella mano la tosatrice portando il pettine in modo diagonale andandolo ad appoggiare orizzontalmente all’interno delle cosce.(f. 108,109,110 )

 

Questa posizione è innaturale per il cane, spesso dopo pochi secondi comincia a muoversi perché vuole appoggiare i piedi ancora sul tavolo.
Anche noi del resto se un cane comincia a divincolarsi e ci allunga un poco i tempi accusiamo fatica a livello del braccio e della spalla.

Consiglio: Per ottenere un risultato perfetto si passa molte volte nello stesso punto provocando spesso a distanza di ore irritazioni e conseguenti pruriti ; la pratica accelererà e migliorerà ogni giorno la tecnica di lavoro, quindi, meglio lasciare un pelo in più che scatenare uno stato irritativo della cute.(esperienza vissuta) (f.110)


Spesso, è la nostra sicurezza che trasmette tranquillità al soggetto che si sta tolettando al punto di lasciarsi manipolare anche per diverse ore di continuo senza “protestare”. Quando i tempi si allungano oltre la normalità conviene appoggiare per qualche secondo a terra il cane e ripartire da dove si era arrivati.

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10) Piedi e zampe posteriori

Abbiamo ottenuto un rif. di partenza sulle cosce quando abbiamo iniziato l’inquadratura del posteriore (vedi f.100,101,102,103,104,105) Prepareremo ora il piede eseguendo le stesse operazioni descritte precedentemente partendo obbligatoriamente dal controllo delle unghie.(f.72,73,74)

Con le forbici dopo avere pettinato il pelo del piede posteriore verso il basso adoperando prima un cardatore poi un pettine lineare, andiamo a togliere circolarmente ruotando verso l’esterno la forbice durante il taglio tutto quel pelo che oltrepassa in lunghezza le unghie (f.75,76,77) Pettiniamo ora verso l’alto il pelo sul piede in direzione della groppa, arrivando fino all’altezza del tallone. Afferrando il piede allunghiamo all’indietro la zampa andando a rifinire la svasatura in caso di piede pulito a zero, o la conicità nel piede pulito a gatto.(f.111,112)


Eseguita l’inquadratura del piede, ora abbiamo ottenuto l’altro punto di riferimento che ci mancava per collegare in appiombo la coscia. (f.113)


Con la forbice afferrando delicatamente l’inguine con la mano sinistra (a volte anche solo per contatto) uniamo linearmente i due riferimenti a completamento dell’inquadratura.(f.114,115)


Testa, spalle, piedi, sono distribuiti in modo proporzionale sul cane. Se il nostro metodo di lavoro si avvale di questi punti come rif. di partenza ,arrivo o di congiungimento di taglio, otterremo con maggior facilità pon – pon proporzionati alla misura del cranio, baffi e barba si svilupperanno in grandezza e saranno al loro posto in base alla lunghezza della canna nasale, le gambe in questo specifico caso saranno proporzionate al corpo e le posteriori come le anteriori saranno uguali.
Ciò avviene perché i piedi posteriori come quelli anteriori tra di loro sono grandi uguali, questo vale anche per le spalle.
Chi lavora senza metodo riesce comunque con grande pratica a portare a termine una tolettatura impiegando però molto più tempo e con un grande spreco di energie.

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11) Coda o pon pon

Lo stacco sulla coda è dato dalla lunghezza della coda stessa.
Orientativamente non deve arrivare alla sua metà, ma possibilmente ad un terzo

Nel (dis.1) possiamo vedere lo sviluppo corretto che dobbiamo dare al pon – pon al momento della realizzazione .
Si può notare la maggior quantità di pelo lasciata nella parte superiore della coda rispetto a quella nella parte inferiore.(dis.1) A distanza di qualche giorno il pelo del (dis.1) scende, si piega fisiologicamente e naturalmente verso il basso, andando a centrarsi sulla coda. (dis.2)

Sviluppando da subito il pon – pon sulla coda come da (dis.2) dopo alcuni giorni scendendo si presenterà come da (dis.3)

• Inquadratura del pon – pon sulla coda
Dopo avere tastato la coda e appurato le sue caratteristiche eseguiamo lo stacco, partendo dalla sua attaccatura sulla groppa e andando in direzione della sua fine tagliamo il pelo con la tosatrice per un terzo della sua lunghezza.
Pettiniamo ora verso l’esterno il pelo.(f.117)


Con le due mani attorcigliamo il pelo.(f.118)


Tenendo attorcigliato con la mano sinistra il pelo, eseguiamo con la forbice un taglio netto circa un centimetro e mezzo dalla fine della coda.(f.119,120)


Tenendo il pelo della coda con la punta delle dita pettiniamo ora il pelo verso la schiena e scuotiamo.(f.121)

Ora terminiamo l’inquadratura arrotondando il pelo a forbice eseguendo tenendo presente i consigli elencati a pag.36 riguardanti lo sviluppo del pon – pon dopo alcuni giorni. ( f.122, 123, 124, 125)